Sulla curva dolce del tuo collo
tutto perde significato,
anche il mio continuo cercare
smarrito in un istante di nulla assoluto.
Passata è la nostra ora
brucia lentamente il filo che ci tiene sospesi – distanti.
Non sporgerti troppo: presto cadremo e l’uomo dello spazio ha braccia deboli.
Domani le tue dita, come foglie nuove, porteranno la rugiada del mattino.
Sulla nuca hai le cicatrici dei baci che non ti ho dato.